Negli ultimi anni la PLASTICA ha rivoluzionato la nostra vita e ormai avvolge tutto, anche il cibo che mangiamo ogni giorno. Basta pensare che il 90% degli imballaggi alimentari è in plastica, dalle bottiglie dell’acqua alle alici sott’olio, dagli utensili da cucina ai contenitori, ai piatti.
Una piccola dose di sostanze chimiche migra dal contenitore al cibo. Ci sono delle norme europee da rispettare e dei limiti da non superare perché alcune sostanze interferiscono col sistema endocrino, e altre sono cancerogene…

Per chi volesse approfondire: REPORT: L’età della plastica


Gli studi in merito sono tantissimi, ma siamo sinceri: ELIMINARE LA PLASTICA è QUASI IMPOSSIBILE, a meno che non sia l’intero sistema produttivo a cambiare. Anche a livello personale e domestico, ci sarà sempre qualcosa che ha a che fare con la plastica, o affini.

Come singoli, però, possiamo RIDURRE IL SUO USO A LIVELLO ALIMENTARE, dal momento che il rischio di ingerire materiale plastico attraverso il cibo non è da sottovalutare, soprattutto nel suo EFFETTO ACCUMULO. COME?

IN CUCINA:
– MAI ALIMENTI CALDI/ ACIDI/ GRASSI A CONTATTO CON LA PLASTICA: es, pasta-frolla avvolta nella pellicola, zuppe o primi piatti caldi in contenitori di plastica.

– PER CONSERVARE ALIMENTI IN FRIGO O IN CONGELATORE NON USATE LA PLASTICA: usate contenitori in vetro o ceramica, E se dovete sigillare con la pellicola assicuratevi che quest’ultima non tocchi il cibo.

– USATE CONTENITORI DI VETRO PER LA DISPENSA: questi sono utili per conservare legumi, cereali, frutta secca, cacao…

– PER IL PRANZO IN UFFICIO, usate contenitori in vetro (scomodi lo so, ma potete avvolgerli in un asciugamano per evitare traumi), oppure contenitori in plastica dura che *NON* andrete a scaldare nel microonde.

– ABOLITE, ALMENO IN CASA, STOVIGLIE E PIATTI DI PLASTICA, anche quelle che usate per cucinare: preferite cucchiai in legno o metallo, acquistate scolapasta in metallo, non in plastica [a maggior ragione se colorata], sostituite le insalatiere e le terrine in plastica con equivalenti in vetro, ceramica o acciaio.

– USATE PADELLE IN ACCIAIO INOX/ TERRACOTTA/ CERAMICA, evitate tassativamente quelle in TEFLON/ SMALTATE/ IN PIETRA (hanno sempre una copertura in plastica).

PER GLI ACQUISTI:
– USATE SOLIDE BORSE IN STOFFA,comode e lavabili.

– NO ALIMENTI SFUSI AVVOLTI NELLA PLASTICA, ovvero quasi il 90% di quello che trovate nel reparto “frutta e verdura”. Se siete obbligati a usare sacchetti di plastica per pesare, a casa sistemate subito la spesa (in alcuni supermercati BIO mettono a disposizione sacchetti in cartone).

– EVITATE CARNE/ AFFETTATI / PESCE IN CONFEZIONI DI POLISTIROLO E PELLICOLA: potete fare la spesa direttamente al banco macelleria e pescheria.

– ACQUISTATE IL PIÙ POSSIBILE PRODOTTI CONFEZIONATI IN CONTENITORI DI VETRO, non in alluminio che è *smaltato*.

– OLIO EVO E ACETO DEVONO ESSERE VENDUTI E CONSERVATI IN BOTTIGLIE DI VETRO, non di plastica!

– EVITATE LE BIBITE IN LATTINA, di nessun tipo.

Per la questione delle ACQUE IN BOTTIGLIA, possiamo fare ben poco, anche se la questione è abbastanza grave. Magari ne farò un CAPITOLO A PARTE in modo da focalizzare l’attenzione su questa annosa diatriba!

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