Vi capita spesso di sentirvi POCO RIPOSATI AL MATTINO, nonostante abbiate dormito la notte?
Oppure ultimamente vi sembra di avere MENO MEMORIA del solito e di dimenticare anche le cose più banali?
Ancora, VI AMMALATE DI FREQUENTE o avete notato un AUMENTO DI PESO anche se le abitudini alimentari sono le stesse?

Forse non ci avete mai riflettuto, ma la QUALITÀ o QUANTITÀ DEL VOSTRO SONNO potrebbero non essere proprio ottimali: la qualità del sonno, infatti, ha un elevatissimo impatto sullo stato di SALUTE, e può essere causa subdola di molti sintomi.

L’INSONNIA è, ad oggi, una PATOLOGIA SOTTOVALUTATA e POCO DIAGNOSTICATA, vi è un generale disinteresse verso questa patologia sia da parte dei medici che dei pazienti e, solo una piccola percentuale di essi, si rivolge al proprio medico per chiedere aiuto; molte volte i pazienti tendono ad “automedicarsi”.

Se state pensando “Ma io dormo tutta la notte, mi sveglio solo ogni tanto ma poi mi riaddormento”, niente da fare: anche voi avete una forma di DISTURBO DEL SONNO.
Se, invece, il vostro pensiero è “Non soffro di insonnia, mi bastano solo poche ore per essere in forma”, ci risiamo! Anche il dormire meno di 5-6 ore per notte può essere considerato un DISTURBO DEL SONNO!

Ma quali sono le PRINCIPALI CONSEGUENZE che la mancanza di sonno può avere sul tuo organismo:

– DEPRESSIONE, APATIA E STANCHEZZA-
La mancanza di sonno è strettamente associata ad una riduzione della SEROTONINA, ormone del buonumore e precursore della MELATONINA, che favorisce il naturale ritmo sonno-veglia.
Se non dormite bene, al mattino vi sentirete più irritabili e con un umore instabile.

La buona notizia è che ci sono ALIMENTI IN GRADO DI AUMENTARE I LIVELLI DI SEROTONINA E MELATONINA (Triptofano, Zinco e magnesio, Vitamina B1 e B6) favorendo un maggior relax nella fase serale e migliorando di conseguenza anche il sonno e umore.

– Fonti di TRIPTOFANO, un amminoacido essenziale: latte, legumi, spinaci, frutta secca, banane, cioccolato fondente, uova, avocado, carne bianca, pesce bianco e cereali integrali
– Fonti di ZINCO: Latte e derivati, carne bianca, carne rossa, fegato, legumi, crostacei, frutta secca, germe di grano, alghe.
– Fonti di MAGNESIO: Verdure verdi, Frutta secca, mela, pera, Kiwi, mais, Semi (lino, chia, sesamo, ecc.), spinaci, biete, carciofi
– Fonti di VITAMINA B1: Carne, pesce, uova, Latte e derivati, frattaglie, frumento, riso, legumi, verdure verdi
– Fonti di VITAMINA B6: Lievito, germe di grano, cereali integrali, castagne, fegato, pesce bianco, carne rossa, patate, verdure verdi.

Di seguito, bisogna evitare CIBI CHE STIMOLANO NORADRENALINA E DOPAMINA, gli ormoni contrastanti:
– Fonti di TIROSINA, precursore della noradrenalina: soia e derivati (tofu, salsa di soia, ecc.), latte e derivati, pollo, tacchino, banane, uova, cioccolato al latte, semi di sesamo e di zucca.
– FONTI DI FENILALANINA, da cui deriva la dopamina: carne e pesce in genere, fave, fagioli, arachidi, bibite sugar free.

Niente “dolcetto dopo cena” per chi soffre di insonnia: gli ZUCCHERI SEMPLICI aumentano lo stato di veglia e vigilanza, oltre ad innalzare bruscamente glicemia e insulina e inibire la produzione di alcuni ormoni (come il GH) durante la fase notturna, essenziali per garantire un corretto riposo e recupero dalle fatiche della giornata.

ATTENZIONE anche alle BEVANDE NERVINE (NON SOLO AL CAFFÈ!)

-SOVRAPPESO E OBESITÀ-
Le poche ore di sonno notturno provocano alterazioni dell’APPETITO: aumenta il livello di GRELINA, ormone che stimola la fame, mentre diminuisce quello di LEPTINA, sostanza responsabile del senso di sazietà.
Le “ore piccole” stimolano anche un aumento della GLICEMIA A DIGIUNO e quindi dell’INSULINA, ormone che favorisce l’ingresso di glucosio nelle cellule, ma anche la crescita del tessuto adiposo.

-IPERTENSIONE E MALATTIE CARDIOVASCOLARI-
Fate attenzione se siete abituati ad avere un sonno notturno di breve durata: la PRESSIONE ARTERIOSA potrebbe aumentare notevolmente, così come il rischio di PATOLOGIE CARDIOCIRCOLATORIE.
Di notte, mentre dormiamo, l’attività cardiaca rallenta e la pressione arteriosa diminuisce, ma se il sonno è insufficiente, il nostro corpo non potrà affrontare questo naturale rallentamento delle funzioni vitali: STRESS e TENSIONE sono conseguenze inevitabili.

-RIDUZIONE DELLE DIFESE IMMUNITARIE-
Il nostro sistema immunitario lavora principalmente di notte, durante il sonno, producendo sostanze che ci difendono da malattie e infezioni. Quindi dormire poco = ammalarsi più facilmente.

-DISTURBI TIROIDEI-
L’assenza di un sonno profondo e duraturo durante la notte può causare una riduzione del TSH, ormone che stimola l’attività della tiroide, con conseguente comparsa di IPOTIROIDISMO (patologia in cui la tiroide lavora poco e male) e dei classici sintomi come AUMENTO DI PESO, STANCHEZZA e SBALZI D’UMORE.

-CALI DI MEMORIA-
Durante la fase REM, il cervello elabora le esperienze vissute durante la giornata e fissa nella memoria ricordi e situazioni che appena affrontati. Se si dorme poco difficilmente si raggiungerà la fase REM del sonno.

-STRESS CRONICO, INFIAMMAZIONE SISTEMICA, RIDUZIONE DELLA MASSA MUSCOLARE-
L’esposizione a numerosi FATTORI STRESSANTI DI TIPO FISICO (cattiva alimentazione, patologie, dolori, sedentarietà, ecc.) e/o PSICOLOGICO (ansia, timori, frustrazioni, ecc.) provoca SQUILIBRI ORMONALI E METABOLICI che nel tempo causano l’insorgenza di un’INFIAMMAZIONE SISTEMICA.
Come conseguenza diretta, si sviluppano numerosi sintomi, tra cui i DISTURBI DEL SONNO.
Ma anche l’INSONNIA stessa può, a sua volta, costituire un ulteriore FATTORE STRESSANTE: si forma così un *CIRCOLO VIZIOSO* che porta a importanti cambiamenti fisici e psicologici, tra cui la RIDUZIONE DELLA MUSCOLATURA, con conseguente AUMENTO DI STANCHEZZA E ASTENIA, e AUMENTO DEL TESSUTO ADIPOSO.

*ALTRI RIMEDI*: TISANE RILASSANTI e RIMEDI FITOTERAPICI per favorire il sonno [fiori di Bach (molto efficaci anche contro l’ansia), passiflora, salvia, tiglio, valeriana e camomilla, buccia di mela], DA EVITARE L’ATTIVITÀ FISICA NELLE ORE SERALI (Durante l’attività fisica il corpo produce endorfine, sostanze ad effetto euforizzante, e adrenalina), MEDITAZIONE, YOGA e TECNICHE DI RILASSAMENTO.

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