Cibo cotto, cibo morto? Se così fosse, l’essere umano si sarebbe già estinto. Di fatto, noi ci siamo evoluti insieme al nostro cibo.

E’ meglio mangiare verdure crude o cotte?

La risposta è DIPENDE!

Partiamo dal presupposto che non siamo tutti uguali. La nostra alimentazione dovrebbe tener conto delle caratteristiche costituzionali di ciascuno di noi, della nostra condizione, del clima.

Quindi, non c’è una REGOLA ASSOLUTA, l’importante è mangiarne in abbondanza, preferendo le verdure di stagione e variandole. Il tutto tenendo presente che ci sono dei nutrienti, come le FIBRE e i SALI MINERALI – come CALCIO o FERRO – che rimangono sostanzialmente inalterati dopo la cottura e altri, come le VITAMINE, che invece possono subire dei cambiamenti.

Per esempio, la VITAMINA C e l’ACIDO FOLICO, di cui sono ricchi diversi ortaggi, sono molto termolabili per cui durante la cottura, specie se prolungata, si disperdono. Lo stesso vale per gli ANTOCIANI, i pigmenti che danno il colore rosso-viola ad alcune verdure, come le melanzane e il cavolo rosso.
Al contrario, i CAROTENOIDI si assimilano meglio quando le verdure vengono cotte e condite con un filo d’olio.

Insomma, va sfatato il MITO secondo cui “crudo è sempre meglio”.

Inoltre, non bisogna dimenticare che, quando si mangia la verdura cotta, si tende ad assumerne di più di quanta se ne mangerebbe cruda, il che è senz’altro positivo e in parte compensa la parziale perdita di alcuni nutrienti.

Pensiamo agli SPINACI: cotti ne consumiamo almeno 250 grammi, crudi ne mangeremmo solo 50-80 grammi. Se poi quelli cotti li condiamo con un po’ di limone, o meglio ancora la sua scorza, recuperiamo un bel po’ di VITAMINA C, che oltretutto aiuta ad assorbire meglio il ferro contenuto negli spinaci.

Se si vuole fare il pieno di CAROTENOIDI le verdure che in assoluto sarebbe meglio consumare cotte sono la ZUCCA, CAROTE e i POMODORI.
La zucca e le carote sono ricche di BETA-CAROTENE, mentre il pomodoro è una fonte di LICOPENE, un altro carotenoide dalle molteplici proprietà benefiche.
Come già accennato, è importante anche il modo di condirle: un filo di olio extra vergine di oliva aiuta ad assimilare meglio queste sostanze liposolubili (solubili nei grassi).

Le insalatine varie, il RADICCHIO ROSSO, la RUCOLA, i CETRIOLI, il CAVOLO ROSSO, gli SPINACI NOVELLI, la CIPOLLA ROSSA e i PEPERONI sono tutte verdure ottime da consumare al naturale. In questo modo ci si garantisce un apporto perfetto di VITAMINA C, ACIDO FOLICO e ANTOCIANI.

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