Il Dott. Vito Altieri Personal Trainer di Kinema Altieri, laureato in scienze motorie, trainer di crossfit e massoterapista, ha voluto oggi dare il suo contributo professionale alla pagina.

Ci parlerà del LINFODRENAGGIO MANUALE e delle applicazioni risolutive per la ritenzione idrica 

“Tra le più antiche tecniche di intervento terapeutico manuale il massaggio assume sicuramente una posizione di rilievo. Rappresenta il mezzo di primo intervento dopo un urto, (l’istinto ci porta a “sfregare” la zona traumatizzata) ma rappresenta anche la richiesta dopo una giornata di lavoro.
Particolare funzione come mezzo terapeutico, ed è proprio in questo campo che nascono confusioni che partono dalla scelta del professionista abilitato, all’applicazione.
Per essere più chiari attualmente tre sono le figure professionali che si occupano di massaggio in ordine di richiesta l’estetista/operatore olistico, il fisioterapista e ultimo perché meno conosciuto il massoterapista.
Non sarà certo questa la sede per aprire un dibattito in seno alle professioni sanitarie ma una precisazione è dovuta:

-il fisioterapista, importante figura sanitaria, si occupa del paziente non stabilizzato;

l’operatore olistico con le tecniche più svariate (coppettazione, hot stone) sicuramente funzionali al rilassamento;

-il massoterapista rappresenta la figura professionale che più di ogni altra è adatta al trattamento massoterapico infatti dedica tre anni di formazione alla sola applicazione delle diverse tecniche tra cui si annoverano: massoterapia, connettivale, linfodrenaggio, massaggio rilassante;

E’importante quindi il riferimento professionale e la prescrizione da parte del medico che indichi il corretto trattamento da esegure, ma a parità di formazione quali sono i principi base di un massaggio?

E’ bene ricordare che per essere efficiente un massaggio non deve solo svolgersi in un solo settore corporeo anche se il marketing oggi ha provveduto a creare pacchetti di trattamenti differenti per tempistica e applicazione.

Il tempo ed il trattamento variano a seconda della risposta del paziente che affronta varie fasi nella singola seduta; dalla fiducia e presa di contatto con l’utente, alla capacità di eliminare le tensioni durante le manovre; e qui sfatiamo un grande tabù:
un massaggio non necessariamente risulta rilassante o almeno non in tutte le sue parti e in tutto il periodo della unità di trattamento. Una contrattura va trattata diversamente da una ipertonia un linfodrenaggio non può avere lo stesso lavoro di una mobilizzazione per blocco! Questa la dice lunga quante volte, sbagliando, ci rechiamo dall’estetista per un torcicollo.

Tra i trattamenti che accomuna per specificità tutte le figure professionali sovramenzionate c’è il linfodrenaggio erroneamente menzionato come massaggio; Il fisioterapista e il massofisioterapista spesso lo utilizzano per il drenaggio di pazienti operati ai linfonodi (si pensi alla mastectomia), le estetiste per motivi estetici!

Ma che funziona ha il linfodrenaggio e quali sono i tempi di applicazione?

Il ristagno dei liquidi intercellulari rappresenta la causa più comune di richiesta del trattamento per lo più dovuto a cattiva #alimentazione (scarsa idratazione giornaliera), predisposizione e carenza di attività fisica adeguata (frequentare corsi di aerobica, o zumba non aiuta il drenaggio dei liquidi).
Il trattamento in se prevede lo sblocco delle stazioni linfonodali principali (dotto toracico, inguine, poplite, caviglia, base del collo e della mandibola), una prima presa di contatto con un massaggio leggero che abbia la funzione di rilassare l’utente e le manovre che si differenziano dal massaggio al movimento della mano(che non è uno scivolamento del palmo sulla pelle ma una spinta dei tessuti con effetto pompaggio).

Il tempo di applicazione può durare da un minimo di 20 minuti per un braccio ad oltre 40 per una gamba, variabile appunto dalla risposta del paziente all’efficienza della tecnica utilizzata!

In conclusione drenare i liquidi in eccesso non è un lavoro che interessa solo l’alimentazione o solo l’allenamento ma un connubio di entrambi che passa attraverso trattamenti certificati e scientifici; queste leggi sono state create da anni di ricerche e di prove in laboratorio l’alimentazione e l’allenamento o il massaggio rispondono a principi dove il nutrizionista, l’allenatore o il massaggiatore sono solo dei supervisori del lavoro svolto”

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