Un nuovo articolo di Vito Altieri di Kinema Eboli, dottore in scienze motorie e trainer di Crossfit.

“Posso fare un allenamento specifico per gli addominali?
Posso fare una serie in più cosi ottengo più risultati?”

Quante volte noi “addetti ai lavori” abbiamo ascoltato queste richieste e quante ce ne saranno ancora!
Il mondo dell’allenamento, a mio avviso, si divide in due settori:

  • da un lato troviamo gli amanti del fitness e del body building e quindi della definizione
  • dall’altro gli amanti del functional training e del  Crossfit.

Dal punto di vista prettamente condizionale, il dimagrimento e la definizione non si ottengono SOLO attraverso la quantità di esercizi in una determinata zona del corpo nè attraverso il carico utilizzato,  ma anche e soprattutto attraverso la risposta metabolica dell’esercizio e ruolo fondamentale in tutto assume l’ alimentazione.

L’effetto metabolico dell’esercizio rappresenta la “modificazione che viene indotta durante e dopo lo stimolo allenante” – definizione del CONI. Per meglio intenderci: se cerco una determinata reazione metabolica devo necessariamente effettuare quel tipo di allenamento!

Ciò la dice lunga su quante e quante volte l’allenamento non è sufficiente e non produce lo stimolo allenante adatto per ottenere l’effetto desiderato.
La soluzione, quindi, non è in una serie aggiuntiva di addominali, non esiste pubblicazione scientifica sul dimagrimento localizzato tramite allenamento, e aggiungere interminabili numeri ad una serie di addominali non crea assolutamente l’effetto dimagrimento.

La risposta metabolica accompagnata da una corretta alimentazione, invece, è un allenamento breve e intenso, completo, che comprende movimenti e non esercizi di isolamento, e che permette al corpo di utilizzare energia per potersi organizzare e ripristinare l’omeostasi.

L’allenamento è una sorta di  tsunami che al passaggio lascia tutto sottosopra. Per riorganizzare il “disastro” creato, il corpo spreca energia e si ricostruisce con ciò che ha a disposizione (#noisiamociochemangiamo).

Quanto tempo dovremmo passare in palestra per ottenere un effetto per ogni singolo muscolo?
La domanda è puramente retorica. Se l’allenamento è  uno scombussolamento del nostro sistema non è necessario segmentarizzare, ovvero dividere la seduta in più parti (es, gambe e braccia lunedì, petto e dorso il mercoledì ecc…).  Quello che assume importanza è la periodizzazione ovvero l’organizzazione delle sedute in base all’anno , ai mesi e ai giorni variando intensità e densità dell’esercizio.

Tutto ciò, insieme ad una corretta alimentazione(non mi stancherò mai di dirlo) migliorerà il l trofismo muscolare che rappresenta la chiave di volta del successo, e aumenterà la quantità di muscolo nonché la richiesta energetica.
Immaginiamo di avere un’utilitaria con il motore di 50w e 500cc funzionante ma mal curato (non abbiamo mai fatto nel tempo tagliando o cambiato le ruote), la periodizzazione dell’allenamento, l’alimentazione correlata, ci permetteranno a distanza di tempo di passare ad una macchina migliore con un motore di 90w e cilindrata superiore!

Allenarsi non è solo spingere un peso o sudare abbondantemente (per quello ci sono sauna e bagno turco) ma è una cura costante di tecniche di allenamento e di percezione dello stimolo allenante. Senza questi fattori rischieremmo di perdere tempo e fatica, senza ottenere i risultati desiderati!

Affidatevi agli esperti!

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