Dimagrire, ingrassare, dimagrire di nuovo, recuperare infine abbondantemente tutti i kg persi: perché succede?

L’effetto yo-yo è tipico di quelle persone che decidono di intraprendere una dieta ma che evidentemente commettono qualche errore durante il percorso. Qualsiasi restrizione alimentare viene percepita dall’organismo come una situazione di stress e di pericolo. In quanto tale, fa innescare dei meccanismi di difesa e danni biologici, psicologici e comportamentali.

L’errore principale è voler mangiare volutamente molto poco, seguendo diete fortemente squilibrate. Conseguentemente si attiva, prima o poi, una fase di disinibizione, ovvero l’incapacità di rispettare la dieta, con conseguente recupero dei kg persi.

Nel migliore dei casi si innesca un effetto yo-yo a causa del quale vengono persi e recuperati la stessa quantità di chili con un peso medio che si mantiene nel tempo.

In persone predisposte all’aumento di peso o con familiarità per obesità, però, spesso si assiste ad un vero e proprio effetto molla con un aumento di peso, successivo alla dieta, superiore rispetto al calo che lo aveva preceduto.

 

È questo il paradosso delle diete dimagranti fortemente restrittive, che alla lunga diventano ingrassanti. Negli anni ci si ritrova con un peso molto più alto rispetto a quello iniziale e con una percentuale di massa grassa nettamente superiore.

Come riuscire allora a spezzare questo circolo vizioso?

 

Ecco un Vademecum anti yo-yo!

1.Non sottoporsi alle diete fortemente restrittive, primo tra tutti!

2.Evitare il proposito restrittivo, che mette in atto una restrizione alimentare eccessiva, penalizzante, non sostenibile e quindi fallimentare e colpevolizzante.

3.Evitare il “tutto o nulla” e il “tutto o subito”, questo allontana dalla giusta via di mezzo che porta ad un duraturo successo nutrizionale e alla tranquillità alimentare. Il tutto prevede anche momenti di sosta che rinforza la capacità di sapersi gestire e di autocontrollarsi.

4.Diversificare l’obiettivo. Non bisogna limitarsi a considerare come successo solo la perdita dei chili e il cambiamento fisico, ma è necessario anche dare spazio alla consapevolezza per abituarsi a fare scelte di salute responsabili.

5.Non mettersi a dieta se non si è pronti a modificare il proprio stile di vita. Punto importantissimo che coinvolge la dimensione del cibo, del movimento e della cura di sé.

6.Evitare l’esposizione ripetuta alle diete sbilanciate e restrittive che rendono il corpo sempre più resistente al dimagrimento.

7.Non escludere o limitare eccessivamente i carboidrati. Se si evitano i carboidrati e si abbassano i livelli di zuccheri nel sangue, il corpo potrebbe risentirne. Il sacrificio non ne vale la pena!

8.Contrastare la sedentarietà, un buon livello di attività fisica ostacola il recupero dei chili persi.

9.Puntare meno sull’obiettivo e più sul percorso, non bisogna fare tutto in funzione di un peso da raggiungere, ma bisogna cogliere i vantaggi quotidiani che conseguono alle scelte salutari.

10.Il sovrappeso e/o l’obesità non sono una colpa da espiare con il sacrificio ma una tendenza che va ostacolata con l’equilibrio alimentare e fisico.

 

Dottoressa Laura Masillo

Biologa Nutrizionista

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