Quando si parla di cioccolato e delle sue proprietà, bisogna fare riferimento al cacao, la materia prima dalla quale si ricava. Sono le percentuali di quest’ultimo a fare la differenza tra i vari tipi di cioccolato ed a determinare se il prodotto è più o meno salutare.

In genere, il cioccolato fondente ha elevate percentuali di cacao, seguite da burro di cacao (la componente grassa ricavata dalle fave di cacao), zucchero o altri dolcificanti ed eventuali aromi.

Quando le percentuali di cacao superano il 75%, si parla di cioccolato extrafondente, dal gusto più amaro e per questo motivo non piace proprio a tutti.

Il cacao, in un buon cioccolato fondente, deve essere sicuramente l’ingrediente principale ma, soprattutto, deve essere presente in percentuali che vanno dall’80 al 99%.

Attenzione quindi nel fare la spesa: non basta la dicitura “cioccolato fondente”!

Si, è proprio vero: il cioccolato fondente ha molti benefici. Ma quali sono? Quanto mangiarne? Ma soprattutto, va d’accordo con la dieta?

 

I BENEFICI DEL CIOCCOLATO FONDENTE

Tutti i benefici del cioccolato fondente dipendono dalla quantità di cacao in esso presente.

Più cacao c’è, più benefici si avranno dalla sua assunzione.

  • Uno dei principali benefici del cacao è la sua azione antiossidante. In particolar modo, il cacao contiene due potenti antiossidanti che sono i flavonoidi, che conferiscono al cioccolato fondente il suo sapore amarognolo, e i polifenoli, entrambi utili nella lotta ai radicali liberi e alla prevenzione di malattie cardiovascolari come ictus e infarto. Relativamente alla presenza di cacao, anche i flavonoidi saranno presenti in quantità variabile. Per beneficiarne, sarà meglio, quindi, scegliere un cioccolato extra amaro, anche a discapito di un po’ di dolcezza.

Considerando una barretta di cioccolato da 100 gr, quello extra amaro conterrà 100 mq di flavonoidi, quello al latte solo 10 mq mentre il cioccolato bianco ne sarà praticamente privo (sia di cacao che, conseguentemente, di flavonoidi.

  • I flavoni, il tipo di flavonoidi più presenti nel cioccolato fondente, hanno effetti benefici sulla salute del cuore e sulla pressione sanguigna. C’è da ricordare che il cioccolato continente contiene anche sostanze eccitanti come la caffeina e che quindi potrebbe provocare un aumento di pressione dannoso nei soggetti predisposti.
  • Il cioccolato fondente contiene anche buone dosi di serotonina, la cosiddetta “molecola del buonumore” e di triptofano, suo precursore. Quando mangiamo cioccolato aumentano i livelli di serotonina e di conseguenza migliora il nostro umore.  Livelli ottimali di serotonina, inoltre, favoriscono il senso di sazietà e diminuiscono la fame” di carboidrati (dolci, pasta, pane), conseguenza di livelli più bassi di quest’ormone. Il consumo di cioccolato, in particolar modo la sera, permette di avere una buona secrezione di serotonina e migliora anche la qualità del riposo notturno.
  • Un’altra buona notizia è che il cioccolato fondente non incide sui livelli di colesterolo. In esso, sono contenuti principalmente tre tipi di grassi in uguali quantità: l’acido oleico, l’acido stearico e l’acido palmitico. L’acido oleico è un grasso monoinsaturo (lo troviamo anche nell’olio di oliva) e che ha proprietà ipocolesterolemizzanti, ovvero tende ad abbassare il colesterolo. Gli altri due tipi di acidi sono, invece, grassi saturi (quelli definiti “cattivi” per intenderci).  L’acido stearico ha un effetto pressoché neutro sul colesterolo, l’acido palmitico, invece, ne fa alzare i livelli. Ecco perché i livelli di colesterolo non vengono intaccati: gli effetti dei diversi grassi tendono a bilanciarsi ed annullarsi.

 

IL CIOCCOLATO FONDENTE FA INGRASSARE?

La risposta è semplice e (purtroppo) è SI.

Non possiamo pensare di poter consumare quantità enormi di cioccolato fondente per voler beneficiare delle sue proprietà, senza considerare anche altri aspetti: le calorie.

 In una barretta di cioccolato fondente da 100 gr ci sono più di 500 Kcal che variano in base al contenuto di burro di cacao e di zucchero.

Ci sono sicuramente ottimi motivi per inserire il cioccolato fondente nella dieta, ma il tutto deve assolutamente essere fatto in una giusta moderazione. Senza un particolare controllo, mangiare cioccolato fondente, come mangiare quello al latte o il cioccolato bianco, fa ingrassare.

Non potrà mai esistere, quindi, la “dieta del cioccolato” o un tipo di “cioccolato dimagrante”.

Buone notizie per i più golosi che non vogliono rinunciare a qualcosa di dolce senza l’eccessivo introito calorico dato dal cioccolato fondente: ci sono valide alternative.

Si possono consumare il cacao crudo in polvere, che contiene decisamente meno calorie, nella preparazione di dolci e/o creme, o le fave di cacao che sono un’alternativa più leggera e meno calorica, da consumare intere, crude o tostate, o in granella come spezza-fame.

Attenzione alle quantità anche per un altro motivo: nonostante le molteplici proprietà benefiche del cioccolato fondente sull’umore, spesso il suo consumo eccessivo può portare ad una vera e propria dipendenza, riconosciuta a tutti gli effetti con il termine “CIOCCOLISMO”, soprattutto quando si attraversano periodi particolarmente difficili e stressanti. Ad esserne colpite maggiormente sono le donne (40%), mentre la popolazione maschile è colpita per il 15% e questo soprattutto nei paesi occidentali.

 

QUANTO CIOCCOLATO FONDENTE MANGIARE AL GIORNO?

Quanto se ne può mangiare al giorno per beneficiare delle sue proprietà senza effetti negativi sulla salute e sulla linea?

Dipende da vari fattori, ma possiamo dire che la dose giornaliera di cioccolato fondente, in media, dovrebbe aggirarsi intorno ai 30-40 gr, ovvero circa due-tre quadratini; questa dose è raccomandata soprattutto per chi svolge anche attività fisica. Sarebbe, invece, opportuno consumarlo in dosi minori, se si ha una vita sedentaria e quindi si fa poco esercizio fisico.

 

ALTRI CONSIGLI

  • In un buon cioccolato, oltre al burro di cacao, non devono essere presenti grassi vegetali come olio di palma o burro di karité e nemmeno grassi idrogenati o parzialmente idrogenati.
  • Lo zucchero non deve essere il primo ingrediente ma preferibilmente l’ultimo ed è meglio che sia di canna.
  • Spesso vengono aggiunti aromi per esaltare il sapore del cioccolato, ma non sempre sono naturali. Alcuni tipi di cioccolato fondente possono essere arricchiti con aroma di vaniglia, ma sull’etichetta (purtroppo) non c’è obbligo di riportare se questo l’aroma è naturale o sintetico.

 

Dottoressa Laura Masillo

Biologa Nutrizionista

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