Chi non vorrebbe campare in salute oltre cent’anni? E chi non vorrebbe scoprire come riuscirci?

Secondo il medico Bertil Marklund, autore del libro Forever Young del 2017, sono vari, ma non tantissimi, i fattori esterni e soggettivi che pesano per il 75% sulla durata della nostra vita, mentre la genetica conta solo per il 25%.

Eccone alcuni, tra i fattori e i consigli descritti dal medico svedese, per dimostrare qualche anno di meno e vivere in salute qualche anno di più.

 

L’ATTIVITÀ FISICA COSTANTE riduce il rischio di una quarantina di malattie. L’ideale è la palestra, oppure la corsa tre volte a settimana. In alternativa, vanno bene anche 10 mila passi al giorno.

Lo STRESS crea quasi più danni del fumo: sprigiona adrenalina e cortisolo, aumenta radicali liberi e infiammazioni. Per combatterlo: respirare, perdonare e perdonarsi, ridurre le aspettative.

Il SONNO È FONDAMENTALE: Secondo Marklund, sono 7 le ore che servono in media. Il medico invita anche a fare attenzione anche a dormire troppo perché si potrebbero sviluppare più malattie, oltre a favorire altri disturbi.

ESPORSI AL SOLE per produrre la vitamina D, che rinforza il sistema immunitario, attenua le infiammazioni, protegge da varie malattie. Marklund consiglia addirittura di prendere il sole, per il primo quarto d’ora, senza protezione: «Per ogni persona che muore di cancro alla pelle ce ne sono 30 che muoiono per carenza di vitamina D!». Un po’ troppo diretto forse, ma i dati non mentono.

La PANCIA È UNA BESTIA NERA: «Ogni centimetro in più porta una malattia». Per misurare l’accumulo sul girovita sdraiatevi su di una superficie rigida, a pancia in su, e misurate la distanza dal suolo all’altezza dell’ombelico: se è inferiore a 22 centimetri per gli uomini e a 20 cm per le donne, va tutto bene.

La SALUTE DELLE GENGIVE: diversi studi recenti collegano le infiammazioni gengivali alla salute di organi importanti, come il cuore. Marklund sostiene che «avere gengive sane può allungare la vita di oltre sei anni». Bisogna, quindi. seguire la regola del due: spazzolare i denti con due centimetri di dentifricio per almeno due minuti, almeno due volte al giorno; io direi anche tre.

 

Recentemente l’AIGO, l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri, ha approfondito il discorso ALIMENTAZIONE E LONGEVITÀ.

Partendo dai più recenti studi scientifici sulle abitudini degli ultracentenari, ha evidenziato che in molti casi gli anziani hanno in comune anche quello che mettono nel piatto. Chi supera il traguardo dei cento anni, dal Giappone alla Sardegna, tende infatti a consumare in abbondanza alimenti vegetali, predilige i grassi vegetali e, pur mantenendo un’adeguata nutrizione, non esagera con le calorie.

Quindi,

TANTA FRUTTA E VERDURA. Ogni volta che si siedono a tavola i centenari mangiano un pasto composto in media dal 70% di vegetali, di cui però solo il 20% è frutta perché contiene molti zuccheri.

I centenari preferiscono le PROTEINE MAGRE, soprattutto quelle delle uova, del formaggio, dei legumi e solo in dose minore quelle del pesce e delle carni bianche.

I centenari condiscono tutto con abbondante OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA, preferibilmente a crudo e di produzione propria.

Oltre che dall’olio extravergine di oliva, i centenari assumono GRASSI BUONI dal pesce azzurro, dalla frutta secca e naturalmente dalle olive.

HARA HACHI BU. Un detto giapponese raccomanda di alzarsi da tavola quando si è sazi solo all’80 per cento. Chi effettivamente lo fa?

DIETE POCO CALORICHE. Un’abitudine molto importante delle persone longeve, che la scienza sta prendendo oggi in esame, è la frugalità della dieta. Tutti gli studi sulle popolazioni ultracentenarie, infatti, mostrano che queste hanno una restrizione delle calorie assunte, compresa tra le 1200 e le 1500 al giorno. E la suddivisione dei macronutrienti è molto simile a quella della nostra dieta mediterranea: 60% di carboidrati, 30% di grassi e 10% di proteine”.

NO AI CIBI RAFFINATI E CONFEZIONATI. I centenari si orientano maggiormente sui cibi integrali o comunque poco raffinati, non utilizzano nulla di preconfezionato e di origine industriale.

 

“Il cibo è una vera medicina naturale”

 

Dottoressa Laura Masillo

Biologa Nutrizionista

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